LA NOSTRA STORIA

La scuola San Carlo si ispira ai principi costituzionali della Repubblica Italiana e si inserisce nella tradizione educativa della Chiesa Cattolica, fondata sulla certezza che Cristo è il senso della vita e della storia e, di conseguenza, anche dell’esperienza educativa.

La Scuola Media S. Carlo Borromeo è nata ad Inverigo nel 1989 ad opera di un gruppo di genitori che hanno fondato la Cooperativa In Vere Vicus ancor oggi ente gestore della scuola.
Il primo presidente della Cooperativa è stato Angelo Viganò.
La decisione di fondare una nuova realtà scolastica è stata originata dal desiderio di dare vita, per i propri figli, ad un luogo che unisse l’istruzione ad un’esperienza educativa capace di proporre valori e criteri di vita radicati nella tradizione cristiana per favorire il maturarsi di una consapevole capacità di giudizio sulla realtà.

L’accoglienza del parroco don Costante Cereda e della parrocchia S. Ambrogio, che ha messo a disposizione, oltre all’edificio, la propria grande tradizione educativa, ha reso possibile la nascita di questa realtà scolastica.

Nel 1989 la scuola apre i battenti con una prima di 9 alunni, viene legalmente riconosciuta con D.M. 22/3/1990 ed ottiene lo status di scuola paritaria nell’anno 2000.

Dall’anno scolastico 2001/2002 si dà avvio alla seconda sezione di scuola media ed al completamento del ciclo di base con l’istituzione di una prima classe elementare.

Nell’anno scolastico 2013/14 viene festeggiato il venticinquesimo anniversario di fondazione della scuola.

Venticinque anni di vita insieme

La nascita della scuola San Carlo risale a 500 anni fa. No, non è un errore di battitura, ma la consapevolezza della continuità che lega la nostra esperienza educativa quotidiana alla figura di San Carlo Borromeo che, cinque secoli fa, costruì proprio ad Inverigo il primo seminario minore del mondo.  L’Arcivescovo, impegnato in numerose visite alle parrocchie della sua diocesi, per aiutare la formazione intellettuale e religiosa dei laici e del clero, premiò il piccolo borgo con un grande dono, quello di un’istituzione rivoluzionaria, mai sperimentata prima.

E’ lo stesso desiderio che, nel lontano 1989, ha spinto i fondatori della scuola San Carlo Borromeo a dare il via ad un’opera educativa che avesse a cuore la formazione integrale dei propri alunni, attenta ad un’esperienza autentica e capace di valorizzare tutto quanto vi è di buono, di bello e di vero nell’uomo. Non si trattava solo di dare un’istruzione adeguata e di alto profilo, ma era soprattutto in gioco l’aspetto umano della formazione, la capacità cioè di contribuire alla crescita di tanti ragazzi. In questa prospettiva la scuola doveva essere, prima di tutto, una palestra d’umanità, un luogo per svegliare e allenare il desiderio che ognuno serba nel cuore, quella tensione verso la felicità che il mondo – ieri come oggi – tende a nascondere, minimizzare e, addirittura, combattere.

Angelo Viganò, il primo presidente, amava ricordare che la scuola sarebbe andata avanti solo all’ombra del campanile, a ulteriore testimonianza di un’alleanza inscindibile tra ricerca e Verità, certi di un destino positivo preparato da Dio per l’uomo.

Tutto è nato da una compagnia di amici che ha dato il via ad un progetto che continua ancora oggi, grazie anche ai contributi di tanti che hanno creduto in questa piccola grande idea.

Dalla prima classe, composta da solo 9 alunni, si è giunti alla creazione di una grande famiglia che, dopo qualche anno, ha accolto anche la scuola elementare. Anche se all’inizio si era in pochi vi era già il seme di qualcosa di grande, un seme che continua ancora oggi a germogliare, generando fiori sempre più belli e positivi.

Origine di un nome

La nostra scuola è intitolata e affidata a San Carlo Borromeo. Tutte le preghiere che quotidianamente alunni e professori recitano hanno un destinatario privilegiato in questa grande figura della storia della Chiesa che veglia e ci guida nelle incombenze quotidiane.

San Carlo Borromeo (1538- 1584), canonizzato nel 1610 da Paolo V, non solo fu cardinale arcivescovo di Milano e figura centrale della controriforma cattolica in Lombardia ma ebbe anche occasione in vita di intervenire concretamente nell’opera spirituale e culturale di Inverigo, paese dove ha sede il nostro istituto.

San Carlo visitò per la prima volta la piccola parrocchia di Inverigo nel 1570. Grande dovette essere la gioia degli abitanti nell’accogliere nel loro piccolo paese di campagna il carismatico uomo di chiesa che tanto avrebbe fatto negli anni a venire per difendere Roma e la cattolicità tutta dalle insidie della rivoluzione protestante, un morbo ideologico da pochi anni scoppiato in Europa.

In occasione della visita San Carlo decise di far edificare un seminario per la formazione di sacerdoti e giovani con lo scopo prioritario di prendersi cura del popolo della zona. Durante una seconda visita nel 1582, San Carlo si impegnò per la costruzione del famosissimo santuario di Santa Maria della Noce che fa parte del comprensorio in cui ha sede la nostra scuola.

Affidiamo dunque le nostre sorti a San Carlo. Possa con il suo mite sguardo e con la sua intercessione presso Nostro Signore aiutare i professori, gli alunni e le famiglie a crescere nella consapevolezza di un destino ultimamente positivo per l’uomo, un destino che quotidianamente è ribadito e attualizzato nell’opera comune della nostra scuola.

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