L’Avvento, si sa, è tempo di attesa: si aspetta la nascita di Colui che deve venire, il Salvatore del mondo che si fa bimbo.
Ma in questo meditare sulla soglia non c’è nulla di passivo, anzi ciascuno è chiamato a “tendere verso” l’avvenimento del Natale.

La serata del 20 dicembre, preparata dal coro della scuola secondaria, è stata preziosa proprio per questo.
Due i linguaggi scelti: la musica e l’arte. Dopo un’introduzione al pianoforte affidata alle note di un Notturno di Chopin, i ragazzi del coro, guidati con passione dalla professoressa Silvia Nogarino, hanno eseguito alcuni canti tratti dalla tradizione popolare.
I diversi momenti musicali sono stati scanditi da opere di artisti, rese vive dalla lettura di commenti scritti dal professor Maurizio Giovagnoni.

Un’unica cornice per tre momenti: attesa, grazia e Presenza.
Chi ha partecipato non ha semplicemente assistito a uno spettacolo ma è stato accompagnato, immerso, nel mistero dell’Avvento e del Natale.
L’auditorium, silenzioso e partecipe, era riempito anche dai volti di molti ragazzi, tutt’occhi (e tutt’orecchie!), mente e cuori spalancati: “di attesa e di grazia”.

Chiara Tradigo