Un musicista, Walter Muto, attivo da 25 anni nel campo degli spettacoli per ragazzi e Sorcho, rapper emergente della scena milanese: questi sono i protagonisti dell’incontro del 23 gennaio scorso a cui hanno assistito tutti i ragazzi della Secondaria San Carlo. Lo spettacolo, nato all’interno della programmazione del Teatro Fontana di Milano, è stato portato direttamente nell’Auditorum Santa Maria, dove i nostri ragazzi hanno potuto scoprire le origini di un genere musicale così diffuso e spesso così sottovalutato.

“Bistrattato, ritenuto un genere deteriore, da molti nemmeno considerato musica, tuttavia è ascoltato, riprodotto, condiviso dalle nuove generazioni. Il rap fa discutere, crea un nuovo linguaggio, riporta il livello della comunicazione ad un gergo facilmente condivisibile, ma manifesta anche una tecnica, una capacità di legare le parole ad un ritmo e di farle suonare diversamente.”

Alternando sapientemente audio e video di repertorio, narrazione e soprattutto live, il maestro Muto ha proposto una chiave di lettura di questo genere facilmente fruibile dai ragazzi in platea. Al suo fianco un giovane, il rapper Sorcho, che ha presentato dal vivo alcune sue canzoni, spiegandone la genesi ed il senso.

Ma non solo, uno dei momenti sicuramente più coinvolgenti è stato quello del freestyle: su una sedia i ragazzi hanno appoggiato oggetti di vario genere, una penna, un fazzoletto, una bottiglietta d’acqua, un mazzo di chiavi. A partire da questi Sorcho ha improvvisato delle rime, giocando con le parole e con i loro diversi significati, creando sul momento strofe divertenti legate alla situazione contingente.

Inutile descrivere l’entusiasmo del pubblico davanti all’abilità e alla capacità tecnica ed affabulatoria del giovane rapper, che ha poi raccontato di come il desiderio di scrivere versi e rime l’abbia aiutato a dare un senso al suo tempo libero, e di come la spinta a dedicarsi a questo genere sia nata proprio dal desiderio di raccontare di sé e delle proprie esperienze.

Come già altre volte in questi anni, il maestro Muto ci ha guidati in un viaggio affascinante attraverso una delle tante forme che la musica può assumere;  un’occasione per imparare a valutare ciò che accade, senza essere schiavi della moda del momento, ma imparando la libertà di giudicare la realtà che ci circonda.

Silvia Nogarino