“Più entri nel cuore delle cose, più grandi diventano”. Queste le parole di Lewis scelte come obiettivo educativo dell’anno scolastico; una sfida e insieme una promessa per i ragazzi delle medie, in particolare per quelli di terza. E venerdì 21 febbraio la promessa è stata mantenuta: una giornata a Milano, prima all’ombra delle Tre Torri di CityLife, poi sotto quella del Duomo, a Palazzo Reale, alla scoperta della grandezza dell’uomo, realizzata nell’architettura e nell’arte.

La mattina i ragazzi hanno incontrato nella Sala Cinema Corallo di CityLife due ingegneri, Martino Negri e Fabio Tradigo, che hanno partecipato a diverso titolo alla costruzione del nuovo quartiere milanese. L’incontro ha permesso ai ragazzi di comprendere la storia dell’architettura, di imparare le proprietà dei materiali e di riflettere sulle relazioni tra questi e le forme. Tramite fotografie e slides, il tutto è stato poi esemplificato attraverso le fasi della realizzazione di CityLife. È stato poi interessante poter osservare dal vivo gli elementi che erano stati spiegati.

L’incontro ha offerto la chiave per entrare nel cuore di questo grande progetto e per comprendere le ragioni del costruire: dare il proprio contributo per creare qualcosa che resti nel tempo e che sia, come diceva Vitruvio, “utile, stabile e bello”. Tre le parole chiave: passione per il proprio lavoro, complessità e bellezza. I ragazzi di terza, chiamati quest’anno a compiere il primo passo “da grandi” per la scelta della scuola superiore, hanno ricevuto preziose indicazioni di metodo: avere cura di quello che si fa, lavorare con impegno, imparare dagli errori, “buttando il cuore oltre l’ostacolo” e desiderando cose grandi.

Nel pomeriggio a Palazzo Reale i ragazzi si sono immersi ancora una volta nella bellezza e hanno visto in opera lo stesso tentativo di consegnare al tempo un istante, un’immagine o un pensiero. La collezione Thannhauser, giunta in Europa per la prima volta dal Museo Guggenheim di New York, vanta opere da Van Gogh a Picasso, passando per gli impressionisti, Cézanne, Braque, Rousseau… Un vero tuffo nell’arte moderna che ha permesso, tramite l’osservazione delle opere, di comprenderne l’evoluzione. Dopo una giornata così, la sfida di Lewis è ancora più vera: ora tocca a ciascuno usare bene i propri mattoni, costruire la propria opera.

Per saperne di più: https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/luomo-allopera-la-grandezza-del-costruire/

Chiara Tradigo