“L’umorismo è una cosa seria”: questo l’ossimorico titolo della collana di libri scritti da Giovannino Guareschi.
L’8 novembre presso l’Auditorium della scuola, l’attore Matteo Bonanni e il musicista Gino Zambelli hanno messo in atto l’opera teatrale.
Noi alunni abbiamo apprezzato molto questo spettacolo e l’abbiamo trovato non solo molto divertente, ma ha suscitato in noi interesse e curiosità, dando vita a numerose discussioni nei giorni a seguire.

I protagonisti dei vari racconti sono: Ennia, la moglie dell’autore, detta Margherita; la figlia Carlotta, chiamata “La Passionaria” e infine il figlio Albertino.
Sono state raccontate molte scene rappresentanti la vita di Guareschi, ma una in particolare ci ha colpito: “Fu a Natale, nel ‘47”!
In questo brano Guareschi cita il momento in cui i suoi due figli devono imparare a memoria una poesia ciascuno, da recitare poi a Natale.
Margherita, per cercare di insegnarla, urla talmente forte che si lamentano perfino i vicini che alloggiano all’ultimo piano.
Tutto ciò però non serve: ai due la filastrocca non entra in testa!
Arrivata la Vigilia di Natale la Passionaria sorprendentemente sa la poesia a memoria, solo che non è la sua ma quella del fratello Albertino, il quale rimane stupito dalla sorella e scoppia in un pianto disperato, perché lei gli ha rubato la scena.
Alla fine la vicenda si conclude con la vendetta del figlio che recita la poesia della sorella Carlotta.
Giovannino Guareschi nei suoi racconti narra fatti di vita quotidiana in chiave comica, suscitando così empatia nello spettatore! Questa sua unicità ha fatto nascere in noi il desiderio di leggere questi favolosi racconti!

Alla fine dello spettacolo i due artisti sul palco si sono fermati a chiacchierare con noi e hanno risposto alle nostre moltissime domande e curiosità. Ci hanno insegnato ad aver fiducia nelle nostre inclinazioni e nei nostri desideri e che vale la pena fare fatica per realizzarli.

Parlando con loro abbiamo avuto anche la possibilità di avvicinarci al linguaggio del teatro e a capirne il valore. In particolare, abbiamo apprezzato il ritmo del linguaggio comico e l’importanza dell’espressività.
Siamo stati contenti di questa esperienza perché il teatro, rendendo presente una realtà particolare sul palco, ci ha permesso di scoprire di più anche noi stessi.

Virginia Liberato e Ludovica Luzzi 2B

 

Scuola San Carlo Borromeo

La scuola San Carlo si ispira ai principi costituzionali della Repubblica Italiana e si inserisce nella tradizione educativa della Chiesa Cattolica, fondata sulla certezza che Cristo è il senso della vita e della storia e, di conseguenza, anche dell’esperienza educativa.

I nostri recapiti

Via Trento 3, 22044 Inverigo (Co)

031 609156 - 031 3591574

segreteria@scuolasancarlo.it

Dove siamo

Scuola San Carlo Borromeo. IN VERE VICUS coop. soc. P. IVA e Cod. Fisc. 01816340135
Informativa Cookie | Informativa Privacy