Questo lavoro nasce dallo stupore di fronte ai lavori “riconsegnati” dai miei alunni durante questo periodo “favorevole”.

Ciò che mi è stato inviato in risposta alla mia domanda, non è stato solo un compito eseguito con più o meno capacità e dedizione, ma un vero e proprio cammino, un percorso che si è svolto in maniera vera, autentica, seppur con una modalità diversa.

In ogni stanza (classe) troverete diverse tipologie di lavori: 

per ogni bambino ho selezionato un lavoro, quello che secondo la  mia opinione faceva risaltare maggiormente la dote dell’esecutore. Ho attinto alle varie proposte che ho fatto ai bambini, in modo da ricostruire un pochino il PERCORSO, IL CAMMINO FATTO A DISTANZA, scegliendo tra le proposte che maggiormente potevano essere fruibili attraverso questa particolare modalità.

Spero che ciò che guarderete vi permetterà di intravvedere la bellezza che ho scorto io...buona visione!

Benedetta Zorloni (specialista Arte e Immagine)

IL BELLO DEL "FARE"

Il percorso strutturato per i bambini di prima si basava su due perni:
- Il mantenimento di un allenamento al "fare" con le mani
- La scoperta di alcuni artisti e l'osservazione di alcune opere selezionate che fossero da esempio per la propria produzione.

RITAGLI ALLA MATISSE:

Alla scoperta della storia di Henri Matisse, delle sue carte dipinte e poi ritagliate, per dare forma alla fantasia e scoprire la simmetria, il positivo e negativo, il pieno e il vuoto, la figura e lo sfondo.

MATISSE: DIPINGERE CON LE FORBICI DOPO AVER OSSERVATO LE OPERE” POLYNESIA- IL CIELO E IL MARE “

Preparare la propria carta colorata, tagliare creando percorsi sinuosi con linee ondulate e percorsi spigolosi, con linee spezzate, comporre nello spazio

PERCORSI E BOLLI: A VOLTE SERVE POCO PER CREARE UNA COMPOSIZIONE...BASTA UN PUNTO, IL COLORE  E LO SPAZIO…

Dopo aver ascoltato e guardato la storia di Vashti che in un punto aveva scoperto il suo talento, proviamo anche noi a comporre PUNTI colorati, grandi e piccoli, addensati o lontani tra loro…

GIOCHIAMO

IL BELLO DEL "FARE"

Il percorso strutturato per i bambini di prima si basava su due perni:
- Il mantenimento di un allenamento al "fare" con le mani
- La scoperta di alcuni artisti e l'osservazione di alcune opere selezionate che fossero da esempio per la propria produzione.

RITAGLI ALLA MATISSE:

Alla scoperta della storia di Henri Matisse, delle sue carte dipinte e poi ritagliate, per dare forma alla fantasia e scoprire la simmetria, il positivo e negativo, il pieno e il vuoto, la figura e lo sfondo.

MATISSE: DIPINGERE CON LE FORBICI DOPO AVER OSSERVATO LE OPERE” POLYNESIA- IL CIELO E IL MARE “

Preparare la propria carta colorata, tagliare creando percorsi sinuosi con linee ondulate e percorsi spigolosi, con linee spezzate, comporre nello spazio

PERCORSI E BOLLI: A VOLTE SERVE POCO PER CREARE UNA COMPOSIZIONE...BASTA UN PUNTO, IL COLORE  E LO SPAZIO…

Dopo aver ascoltato e guardato la storia di Vashti che in un punto aveva scoperto il suo talento, proviamo anche noi a comporre PUNTI colorati, grandi e piccoli, addensati o lontani tra loro…

GIOCHIAMO

TOCCHIAMO, SCOPRIAMO, DENOMINIAMO, COMUNICHIAMO

Il percorso di seconda ha affrontato il tema della superficie degli oggetti, intesa non come area geometrica ma come texture, e del PUNTO, come possibilità espressiva.

La modalità di lavoro è stata quella dell’ESPLORAZIONE, tattile e visiva, della realtà della propria casa e del giardino. Ecco allora che un ambiente noto e “sfruttato” quotidianamente è stato riscoperto con occhi nuovi. 

TRASFORMIAMO LA TEXTURE DELLA CARTA

Osserviamo e scopriamo la storia di LUCIO FONTANA. Come possiamo cambiare la texture di un foglietto di carta? Possiamo accartocciare, piegare, arrotolare, bucare, tagliuzzare e che altro?Usiamo le mani come strumento per cambiare l’effetto e la consistenza della carta al tatto e alla vista.

CACCIATORI DI SUPERFICI IL LIBRO TATTILE

Dopo aver esplorato la casa a caccia di superfici differenti a cui abbiamo affibbiato aggettivi che ne qualificavano le caratteristiche tattili, scegliamo alcuni oggetti (anche di riciclo) per comporre un libro senza parole, da toccare…

LE TAVOLE TATTILI

Dopo aver ascoltato e guardato i lavori di BRUNO MUNARI, creiamo delle tavole tattili, cioè dei percorsi sensoriali in cui all’oggetto/texture, viene associato un aggettivo e una  sensazione e componiamo un percorso da effettuare ad occhi chiusi, con il solo uso delle mani.  

  1. da morbido e accogliente a duro e respingente oppure da liscio e freddo a ruvido e caldo.

ESPLORIAMO! IL PUNTO...

Siamo circondati da punti e neanche ce ne accorgiamo..ma se guardiamo bene intorno a noi possiamo scoprire che…

VERSO L'INFINITO E OLTRE

Dopo aver guardato il libro di YAYOI  KUSAMA, artista giapponese attualmente in vita che aveva riempito la sua arte e la sua vita di PUNTI, immergiamoci anche noi in un luogo pieno di bolli…

TOCCHIAMO, SCOPRIAMO, DENOMINIAMO, COMUNICHIAMO

Il percorso di seconda ha affrontato il tema della superficie degli oggetti, intesa non come area geometrica ma come texture, e del PUNTO, come possibilità espressiva.

La modalità di lavoro è stata quella dell’ESPLORAZIONE, tattile e visiva, della realtà della propria casa e del giardino. Ecco allora che un ambiente noto e “sfruttato” quotidianamente è stato riscoperto con occhi nuovi. 

TRASFORMIAMO LA TEXTURE DELLA CARTA

Osserviamo e scopriamo la storia di LUCIO FONTANA. Come possiamo cambiare la texture di un foglietto di carta? Possiamo accartocciare, piegare, arrotolare, bucare, tagliuzzare e che altro?Usiamo le mani come strumento per cambiare l’effetto e la consistenza della carta al tatto e alla vista.

CACCIATORI DI SUPERFICI IL LIBRO TATTILE

Dopo aver esplorato la casa a caccia di superfici differenti a cui abbiamo affibbiato aggettivi che ne qualificavano le caratteristiche tattili, scegliamo alcuni oggetti (anche di riciclo) per comporre un libro senza parole, da toccare…

LE TAVOLE TATTILI

Dopo aver ascoltato e guardato i lavori di BRUNO MUNARI, creiamo delle tavole tattili, cioè dei percorsi sensoriali in cui all’oggetto/texture, viene associato un aggettivo e una  sensazione e componiamo un percorso da effettuare ad occhi chiusi, con il solo uso delle mani.  

  1. da morbido e accogliente a duro e respingente oppure da liscio e freddo a ruvido e caldo.

ESPLORIAMO! IL PUNTO...

Siamo circondati da punti e neanche ce ne accorgiamo..ma se guardiamo bene intorno a noi possiamo scoprire che…

VERSO L'INFINITO E OLTRE

Dopo aver guardato il libro di YAYOI  KUSAMA, artista giapponese attualmente in vita che aveva riempito la sua arte e la sua vita di PUNTI, immergiamoci anche noi in un luogo pieno di bolli…

"OSSERVARE, SCOMPORRE E COMPORRE"

Tutto il lavoro fatto coi bambini di terza in questa didattica a distanza si è basato su queste tre azioni: OSSERVARE, SCOMPORRE, COMPORRE

OSSERVARE, per non accontentarsi della prima impressione.
SCOMPORRE, per andare a fondo del “come “ sono fatte le cose.
COMPORRE, per riappropriarci di esse nella loro complessità

SCOMPONIAMO IN FORME GEOMETRICHE

Accompagnati da immagini della realtà e da disegni di Gek Tessaro andiamo alla scoperta di come si può semplificare un animale in forme geometriche.

RICOMPONIAMO!

Partendo dalle stesse forme geometriche, cercando carte e utilizzando tecniche artistiche differenti, RICOMPONIAMO l’animale di partenza.

OSSERVIAMO: LE PALETTE BLU E ROSA

La realtà che conosciamo è colorata...ma quanti colori vediamo davvero chiamandoli con un solo nome: ROSA? Oppure BLU?
Andiamo alla scoperta di quante tonalità e gradazioni cromatiche abbiamo intorno a noi, componiamo oggetti in una palette e diamo loro UN NOME.

EMOZIONI, COLORI E COMPOSIZIONI

Lo sappiamo tutti, i colori hanno una valenza emotiva...divertiamoci a comporre la capigliatura di personaggi espressivi, utilizzando oggetti e colori che trasmettano anche visivamente un’emozione.

"OSSERVARE, SCOMPORRE E COMPORRE"

Tutto il lavoro fatto coi bambini di terza in questa didattica a distanza si è basato su queste tre azioni: OSSERVARE, SCOMPORRE, COMPORRE

OSSERVARE, per non accontentarsi della prima impressione.
SCOMPORRE, per andare a fondo del “come “ sono fatte le cose.
COMPORRE, per riappropriarci di esse nella loro complessità

SCOMPONIAMO IN FORME GEOMETRICHE

Accompagnati da immagini della realtà e da disegni di Gek Tessaro andiamo alla scoperta di come si può semplificare un animale in forme geometriche.

RICOMPONIAMO!

Partendo dalle stesse forme geometriche, cercando carte e utilizzando tecniche artistiche differenti, RICOMPONIAMO l’animale di partenza.

OSSERVIAMO: LE PALETTE BLU E ROSA

La realtà che conosciamo è colorata...ma quanti colori vediamo davvero chiamandoli con un solo nome: ROSA? Oppure BLU?
Andiamo alla scoperta di quante tonalità e gradazioni cromatiche abbiamo intorno a noi, componiamo oggetti in una palette e diamo loro UN NOME.

EMOZIONI, COLORI E COMPOSIZIONI

La realtà che conosciamo è colorata...ma quanti colori vediamo davvero chiamandoli con un solo nome: ROSA? Oppure BLU?
Andiamo alla scoperta di quante tonalità e gradazioni cromatiche abbiamo intorno a noi, componiamo oggetti in una palette e diamo loro UN NOME.

SOFFERMARSI E COMUNICARE

queste forse le parole che più hanno connotato il lavoro dei bambini di quarta, il non accontentarsi di rimanere in superficie…
Il percorso strutturato per le quarte mirava  a sensibilizzare e a fissare lo sguardo dei bambini su un’opera d’arte o su un disegno,riproducendolo con varie modalità espressive.   
In questa galleria non vedrete tutto il percorso legato alla lettura dell’opera, ma parte della produzione che ha seguito la stessa.

NATURE MORTE ALLA CEZANNE: DALLA QUADRETTATURA ALLA COLORITURA

Dopo aver ascoltato e la storia di Cezanne, proviamo a comporre realmente una natura morta con frutta e oggetti casalinghi, riproduciamo un telaio per la quadrettatura e ridisegnamo ciò che abbiamo davanti agli occhi.
Coloriamo una parte del disegno a pastello alla maniera di CEZANNE.

NATURE MORTE O RITRATTI? UN CONTROSENSO?

Van Gogh ha rappresentato il suo amico Gauguin attraverso un ritratto un pò particolare,senza dipingere la persona stessa...in che modo allora?Ricreando una composizione con gli oggetti amati dall’amico...ha celebrato la “presenza” affettiva dell’amico attraverso al sua assenza nel dipinto.      
Eccoci allora alle prese con il nostro autoritratto e con il ritratto di una persona cara…

SOFFERMARSI E COMUNICARE

queste forse le parole che più hanno connotato il lavoro dei bambini di quarta, il non accontentarsi di rimanere in superficie…
Il percorso strutturato per le quarte mirava  a sensibilizzare e a fissare lo sguardo dei bambini su un’opera d’arte o su un disegno,riproducendolo con varie modalità espressive.   
In questa galleria non vedrete tutto il percorso legato alla lettura dell’opera, ma parte della produzione che ha seguito la stessa.

NATURE MORTE ALLA CEZANNE: DALLA QUADRETTATURA ALLA COLORITURA

Dopo aver ascoltato e la storia di Cezanne, proviamo a comporre realmente una natura morta con frutta e oggetti casalinghi, riproduciamo un telaio per la quadrettatura e ridisegnamo ciò che abbiamo davanti agli occhi.
Coloriamo una parte del disegno a pastello alla maniera di CEZANNE.

NATURE MORTE O RITRATTI? UN CONTROSENSO?

Van Gogh ha rappresentato il suo amico Gauguin attraverso un ritratto un pò particolare,senza dipingere la persona stessa...in che modo allora?Ricreando una composizione con gli oggetti amati dall’amico...ha celebrato la “presenza” affettiva dell’amico attraverso al sua assenza nel dipinto.      
Eccoci allora alle prese con il nostro autoritratto e con il ritratto di una persona cara…

CARAVAGGIO E LA CANESTRA DI FRUTTA

Se si parla di natura morta non si può non accennare a questa meravigliosa opera di Caravaggio...e dopo una attenta osservazione eccoci alle prese con la coloritura a pastello…

Quale luogo può esser popolato da animali simili ma diversi, vicini ma lontani, mansueti o feroci? Il blocco schizzi! Sperimentiamo strumenti diversi per creare “assembramenti” leciti e consentiti!

OSSERVARE, ANNOTARE, TRATTENERE, RIFLETTERE, IMMEDESIMARSI

Con i ragazzi di quinta abbiamo scoperto il BLOCCO SCHIZZI come luogo ideale per non far scivolare via ricordi, emozioni, immagini... abbiamo scoperto quanto possa essere interessante annotare sul blocco schizzi in maniera libera, creativa e sperimentare tecniche diverse.La compagnia di alcuni artisti ci ha regalato una possibilità di interpretazione della realtà, qui ed ora.  

BLOCCO SCHIZZI E GEK TESSARO

Quale luogo può esser popolato da animali simili ma diversi, vicini ma lontani, mansueti o feroci? Il blocco schizzi! Sperimentiamo strumenti diversi per creare “assembramenti” leciti e consentiti!

VAN GOGH E LA SUPERLUNA

Alzando gli occhi al cielo stellato e scorgendo una luna di straordinaria bellezza e grandezza mi è sorta una domanda..come l’ avrebbe rappresentata Van Gogh? Un viaggio nei notturni di Van Gogh, e la riproposizione di un dettaglio con una tecnica strana...il collage.

L’ARTE ENTRA IN CASA: LA CHALLENGE DI HOPPER

La cronaca mondana ha evidenziato l’opera di Hopper come simbolo del periodo che abbiamo vissuto, dell’isolamento sociale...ma è veramente solo così?
Ci siamo addentrati nella sua opera, talmente tanto da...IMMEDESIMARCI NEI PERSONAGGI dei dipinti!   

OSSERVARE, ANNOTARE, TRATTENERE, RIFLETTERE, IMMEDESIMARSI

Con i ragazzi di quinta abbiamo scoperto il BLOCCO SCHIZZI come luogo ideale per non far scivolare via ricordi, emozioni, immagini... abbiamo scoperto quanto possa essere interessante annotare sul blocco schizzi in maniera libera, creativa e sperimentare tecniche diverse.La compagnia di alcuni artisti ci ha regalato una possibilità di interpretazione della realtà, qui ed ora.  

BLOCCO SCHIZZI E GEK TESSARO

Quale luogo può esser popolato da animali simili ma diversi, vicini ma lontani, mansueti o feroci? Il blocco schizzi! Sperimentiamo strumenti diversi per creare “assembramenti” leciti e consentiti!

VAN GOGH E LA SUPERLUNA

Alzando gli occhi al cielo stellato e scorgendo una luna di straordinaria bellezza e grandezza mi è sorta una domanda..come l’ avrebbe rappresentata Van Gogh? Un viaggio nei notturni di Van Gogh, e la riproposizione di un dettaglio con una tecnica strana...il collage.

L’ARTE ENTRA IN CASA: LA CHALLENGE DI HOPPER

La cronaca mondana ha evidenziato l’opera di Hopper come simbolo del periodo che abbiamo vissuto, dell’isolamento sociale...ma è veramente solo così?
Ci siamo addentrati nella sua opera, talmente tanto da...IMMEDESIMARCI NEI PERSONAGGI dei dipinti!