Giussano ore 21:00. Una folla entusiasta varca le porte della Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, pronta a celebrare un avvenimento veramente straordinario: la nascita di Gesù.

I nostri bambini sono seduti nel transetto e dietro l’abside, provando a celare l’emozione; cercano con lo sguardo genitori, fratelli o nonni. Anche noi maestre cerchiamo di mascherare sotto un velo di tranquillità l’emozione per ciò che fra poco inizierà; Lorena controlla con sguardo attento tutto ciò che accade per poter dare il via al concerto. Uno sguardo d’intesa con Valeriya conferma che tutto è pronto e che finalmente si può iniziare.

I bambini delle varie classi si alternano sull’altare per cantare le canzoni preparate con tanta cura. È emozionante vederli procedere con passo deciso verso l’altare e ricordare la posizione assegnata; è palpabile la loro agitazione che poi però sembra dissolversi con un battito di ciglia. Guardano il loro punto di riferimento, i loro occhi fissano quelli di Valeriya, le labbra si distendono, gli sguardi brillano e al primo gesto delle mani della loro maestra partono cantando all’unisono.

La basilica si riempie di gioia e le voci angeliche dei nostri alunni sono una chiara testimonianza della felicità di poter cantare e celebrare un avvenimento veramente straordinario: Gesù è nato per noi! Dopo l’esibizione di ogni classe scrosciano applausi convinti, in attesa del canto finale.

Anche noi maestre saliamo sull’altare con i nostri alunni; è bellissimo vedere i volti dei genitori colmi di gioia ed emozione, ma è ancora più bello e toccante vedere l’espressione della nostra collega che magistralmente dirige con amore i suoi quasi duecentocinquanta bambini, che canta con loro e partecipa alla loro gioia.

Anita