L’anno scolastico è appena iniziato e già ci si appresta a partire per vivere tutti insieme una giornata speciale: la gita di inizio anno.

L’eccitazione è palpabile e tra i corridoi si percepisce l’impazienza; i primini con i loro nuovi cappellini targati San Carlo non vedono l’ora di salire sul pullman e dare finalmente inizio alla loro avventura, mentre qualche sguardo assorto tra i ragazzi di quinta indica la malinconia che segna la prima tappa dell’ultimo anno alla scuola primaria.

La partenza è caratterizzata da una grande certezza: l’essere tutti insieme renderà questa giornata veramente speciale.

Arrivati al santuario della Madonna del Bosco i bimbi di prima, seconda e terza, aspettano cantando i grandi di quarta e di quinta che percorrono la scala santa come piccoli camosci di montagna guidati dall’infaticabile maestro Pietro.

Entrati nel santuario in rispettoso silenzio tutti attendono che Lorena, la nostra nuova direttrice, racconti i miracoli avvenuti proprio in questo luogo. Regna il silenzio e gli sguardi osservano l’altare. Per i piccoli l’entrata nello scurolo è sinonimo di meraviglia; rimangono stupiti nel vedere le statue che ritraggono il lupo con un bambino tra le fauci e la Madonna che lo salva dopo aver ascoltato le preghiere della madre disperata. Sulla scala santa, proprio accanto alla statua di papa Giovanni XXIII, intoniamo l’inno della scuola diretti da Valeriya ed ascoltiamo Antonio che, impersonando Leonardo Da Vinci, ci svela la successiva tappa del viaggio: il traghetto vinciano che si muove da una riva all’altra dell’Adda grazie alla corrente.

La traversata in traghetto dura solo pochi minuti ma anche in questo caso la vera meraviglia sono gli sguardi dei nostri alunni che osservano attentamente il movimento dell’imbarcazione, la corrente, la riva che si avvicina e cercano di captare ogni singola parola del capitano che manovra abilmente il mezzo.

Subito dopo un ricco banchetto, tutti rivolgiamo lo sguardo a Lorena che ci svela l’obiettivo educativo che ci guiderà quest’anno: “Camminiamo insieme: in ogni passo c’è la meta”. Sono proprio i bambini a cercare di spiegare il significato di tale frase, comprendendo appieno quanto sia importante che il nostro percorso non sia un viaggio in solitaria, ma che sia invece impreziosito dalla presenza di chi ci sta accanto per guidarci o per fare, passo dopo passo, la strada insieme.

Al termine di questo momento ogni classe si prepara alla gara; sparpagliati per la struttura che ci ospita ci sono i nostri amati maestri specialisti (che ringraziamo di cuore per la precisione nella preparazione e le idee creative) che ci guidano in divertentissimi giochi ispirati alla genialità di Leonardo.

Ognuno è importante ai fini del risultato finale; ognuno deve fare un piccolo passo affinchè si possa arrivare alla meta e guadagnare una tessera di un puzzle che a scuola ci aiuterà a comporre un’immagine proprio inerente Leonardo.

Il termine di questa giornata arriva con la velocità degli eventi piacevoli e coinvolgenti che sembra facciano correre a velocità doppia le lancette dell’orologio; una delle mie alunne mi guarda e mi dice che “Camminare insieme, anche quest’oggi, è stato bellissimo!”

Ora si può tornare a casa, stanchi, ma con il sorriso sulle labbra!

Anita

 

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