Si sa, l’iniziativa di uno arricchisce tutti e spalanca nuovi orizzonti. In questo caso, è la proposta del professor Corti che fa aprire il sipario dell’Auditorium Santa Maria: sul palco l’Insubria Wind Orchestra, composta esclusivamente da fiati, tra cui spicca proprio il nostro insegnante di matematica e scienze!

In scena Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, nella versione riadattata dal compositore Angelo Sormani, direttore d’orchestra, e narrata dalla camaleontica voce dell’attore Alessandro Molteni. Per molti ragazzi il clima è familiare perché, qualche sera prima, l’Orchestra ci ha regalato la possibilità di assistere ad una prova aperta, tra i musicisti; un’occasione speciale per respirare più da vicino l’aria unica del teatro.

Durante lo spettacolo, nella mattinata di sabato 9 febbraio, parole e musica sono diventate un linguaggio solo e hanno raccontato una storia: quella del Piccolo Principe. La geniale semplicità del protagonista e l’incontro con i diversi personaggi sono il filo rosso dell’opera, in un viaggio di scoperta e conoscenza della realtà e di se stesso: “Che si tratti della casa, delle stelle o del deserto, quel che fa la loro bellezza è invisibile”.

E così la rosa insegna il valore del tempo e della responsabilità, la volpe gli parla dell’amicizia e della libertà, l’uomo d’affari della bellezza e della vanità del possesso, il geografo del valore del lavoro… E lui, il Piccolo Principe, ignaro maestro, prende per mano ciascuno e con la sua storia parla alla nostra, a ciascuno di noi, che curiamo le rose del nostro giardino e talvolta dimentichiamo che “non si vede bene che col cuore”.

Chiara Tradigo