Accendere la luce: un gesto solito che, in quest’immagine, assume un significato profondo.
Immagine sintetica di un bisogno, quello di illuminare la realtà, di svelarla ai nostri occhi.
Ancor di più: si tratta del nostro sguardo che illumina le cose. Le cose esistono e continueranno ad
esistere ma la loro vita dipende dai nostri occhi, è appesa al nostro sguardo.
Nella composizione grafica dell’illustrazione tutto questo è felicemente raccontato: sia per la scelta
compositiva, equilibrata e chiara, che per la dimensione simbolica. Gli oggetti della vita sono collocati
all’interno della lampadina: questa soluzione visiva ci dice che, per il loro semplice esistere, le cose
portano già in sé la propria luce, che deve semplicemente essere accesa da un gesto.che faccia risorgere
la presenza dei segni della realtà. Il nostro sguardo è il gesto.
In questo strano inizio, in questa insolita ripartenza, anche l’immagine scelta per accompagnare l’anno
scolastico alla San Carlo ha un’origine particolare: l’autrice è infatti Chiara, ex alunna, che ha ideato e
realizzato l’illustrazione a partire da un incontro con un insegnante di un liceo artistico milanese all’inizio
del percorso di orientamento di terza media. Il professore, raccontando il suo percorso, aveva consegnato
ai ragazzi l’idea che sia il nostro sguardo il solo a poter dare luce alla realtà. Chiara, provocata da questa
sottolineatura, ha liberamente interpretato il soggetto, creando questa potentissima immagine.