“In ogni parte c’è il tutto” questo è il titolo che ha scandito la gita che i bambini di quinta hanno vissuto a metà ottobre.

Questa la frase da cui le insegnanti si sono lasciate guidare per organizzare, passo dopo passo, questa esperienza unica che rimarrà impressa nei cuori dei propri ragazzi.

Di seguito le riflessioni a caldo dei protagonisti di quinta A e B, appena tornati a scuola.

ISACCO: il passo che ho compiuto è aver conosciuto un nuovo compagno. Fare nuove amicizie per me è importante. La frase “In ogni parte c’è il tutto” per me significa che ognuno di noi è una parte di un grande intero e se manca una parte l’intero è incompleto. Ringrazio soprattutto le maestre perchè questa gita è stata molto bella. Ho visitato posti molto belli, soprattutto Bagnoregio, che mi hanno colmato di stupore. La gita è stata un’occasione che non ho sprecato!

CECILIA L.: in gita mi sono accorta di avere bisogno degli amici che ti aiutano; in camera ci mancava la mamma e ci consolavamo: ognuno ha un pezzo che aiuta tutti. È come un puzzle in cui siamo tutti collegati.

GIOVANNI: ringrazio perchè di solito sto con i miei cugini, ma stavolta ho trovato un altro bambino nella mia stanza che mi ha aiutato a fare più cose che prima non sarei riuscito a fare. La frase “In ogni parte c’è il tutto” per me significa che tu metti un pezzo e inviti anche l’altro a mettere il suo. Senza i piccoli dettagli questa gita non sarebbe stata la stessa. Se la scuola non ci avesse portato ad Orvieto non avremmo scoperto certe particolarità del luogo.

NICO: ho conosciuto un nuovo compagno che è Giulio e ho scoperto che è simpaticissimo. “In ogni parte c’è il tutto” significa che siamo come un puzzle: se manca un pezzo non è uguale, manca un pezzo e si nota.

MARTINO: ho scoperto un compagno della B; mi ha colpito che fosse in camera con tutti bambini della A. Per me la frase “In ogni parte c’è il tutto” vuol dire che ognuno mette il suo e qualcosa viene fuori. Al Duomo di Orvieto mi ha colpito il silenzio: non era un silenzio come quelli che si sentono in classe; era silenzio pieno di di curiosità, di riverenza, di scoperta.

PIER: sono stato in camera con un amico che conoscevo da tempo e pensavo che non avremmo legato tanto con quelli della A, invece li ho conosciuti meglio. Per me la frase “In ogni parte c’è il tutto” significa che se un compagno non trova il suo pezzettino nel puzzle, tu puoi aiutarlo a trovarlo.

ALESSANDRO B: grazie a tutti gli amici: mi hanno aiutato a stare attento alle cose più interessanti. Per me la frase “In ogni parte c’è il tutto” significa che senza un pezzo non può venire quello che tu avevi previsto.

MATTIA B.: Simone è uno dei miei migliori amici e lo conosco da tanto tempo, eppure ho scoperto in lui un nuovo dettaglio che non conoscevo.

ALESSANDRO V: ringrazio le maestre. Ho scoperto che le maestre si sanno divertire. I maestri hanno programmato questa gita e se non avessimo fatto tutte le esperienze, avremmo perso qualcosa di importante.

GIACOMO S.: in questa gita sono riuscito a fare molti passi, ma soprattutto stare attento alle cose. C’erano cose che saltavano subito agli occhi, cose meravigliose, ma io ho imparato a stare ancora più attento. Per me “In ogni parte c’è il tutto” significa che in ogni piccolo momento, anche quello che sembra inutile, c’è sempre un passo, piccolo o grande, ma c’è sempre. Significa anche che in una persona ci sono tanti aspetti da scoprire, per esempio la comicità di Diego: ero felice di stare con lui.

FRANCESCA: all’inizio avevo un po’ paura all’idea di dormire fuori. Le mie compagne di camera mi hanno dato consigli e questo mi ha un po’ aiutato. La frase “In ogni parte c’è il tutto” per me significa che in ogni luogo in cui si va c’è sempre qualcuno che ti può aiutare, dare consigli per superare gli ostacoli.

GIOELE: ho scoperto di Riccardo una cosa bellissima: è un gran burlone. La frase “In ogni parte c’è il tutto” la immagino come una casa che senza un mattone non è più abitabile.

VIRGINIA: sono stata con bambine con cui non sto mai e in questa gita ho scoperto nuove cose di loro.

PIETRO: per me è stata una bellissima esperienza, anche perchè ho conosciuto tantissimi lati dei compagni che prima non conoscevo.

BEA: mi è piaciuto stare in camera con le mie compagne; le sere stavamo insieme, parlavamo. Mi sono resa conto che sono simpatiche…le ho conosciute di più.

SOFIA: all’inizio ero un po’ in dubbio sulla camera, perchè non ero proprio con le mie amiche di sempre. Mi sono detta che se stavo in camera con persone che conoscevo meno di altre, forse la mia gita poteva migliorare. Mati per esempio sembra timidina invece in gita…!!!

MATTEO S.: io e i miei compagni ci trovavamo sempre sul balcone dopo la doccia o quando ci lavavamo i denti per parlare…è stato molto bello. Non conoscevo tanto bene i bambini dell’altra classe, invece abbiamo parlato e ci siamo divertiti molto.

CATERINA: sono stata in camera con persone nuove tranne Sofia; ho scoperto nuove cose di loro che non sapevo.

ALESSIA: ho avuto l’opportunità di stare un po’ di più con Eva e con Chiara anche se non ero in camera con loro. La sera a cena siamo state insieme e abbiamo capito un po’ di più come eravamo fatte.

VITTORIA: a cena ho scoperto che Bea è simpaticissima…ci siamo divertite tantissimo. La frase “In ogni parte c’è il tutto” per me significa che anche se siamo di classi diverse comunque siamo uniti.

GIULIO: ho scoperto che Nico fa ridere tantissimo, Tia è un pigrone, infatti dava a noi i compiti e Fabio è un “ciciarone”.

ANDREA: io ringrazio per aver avuto la possibilità di conoscere un amico nuovo cioè Axel che si è seduto due volte con noi a mangiare.

PAOLO: ero in camera con Save che è mio migliore amico; mi sono divertito con lui in questi tre giorni e l’ho conosciuto meglio. Mi ha aiutato. Giocavamo tanto a carte. Siamo stati tanto anche con gli altri nostri amici come Richi e Gio ed insieme ci siamo divertiti.

SAMUELE: ho scoperto la dolcezza di Ale Bettiato, cercava di abbracciarmi. La frase “In ogni parte c’è il tutto” secondo me significa che se in un mosaico manca un tassello, quel mosaico è incompleto.

CHIARA: durante lo spettacolino serale ho potuto conoscere degli aspetti di molti compagni che non conoscevo. Per me la frase “In ogni parte c’è il tutto” vuol dire che ognuno di noi è una piccola parte di una grande amicizia.

RICCARDO: ho scoperto che Gioele è simpatico ed ho scoperto alcune cose di Isacco che prima ignoravo.

EMA: durante lo spettacolino serale ho potuto scoprire delle abilità di alcuni compagni che non immaginavo e che mi non mi sarei aspettato possedessero. Mi hanno sorpreso.

FABIO: è stato bello stare con i miei amici, soprattutto con Tia. Ho sentito un po’ di nostalgia, ma gli amici mi hanno aiutato. Non conoscevo tanto Giulio, quando io non riuscivo a dormire chiamavo Tia e lui mi ha risposto.

GIACOMO B.: sono rimasto sorpreso da come ognuno di noi è riuscito a rappresentare una cosa e ho visto aspetti di altri che non avevo mai visto. Sono felice che il nostro spettacolo serale sia venuto molto bene e sono rimasto sorpreso che ha fatto ridere. Sono soddisfatto.

GIACOMO G.: io da questa gita porto a casa la conoscenza di un nuovo compagno della B che è Isacco, in camera l’ultima sera ci siamo messi a parlare e lui ad un certo punto ci ha fatto ridere tantissimo…non dormiva mai!

DAVIDE: ho scoperto alcune cose su Ethan: è molto creativo. Ho anche scoperto che quando dorme occupa una gran parte del letto.