23 novembre… finalmente è giunto il giorno di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: l’open day. I nostri alunni non vedono l’ora di condividere con i propri compagni una giornata così speciale dove mamme, papà, fratelli e nonni possono entrare a scuola e vederli all’opera, aggirarsi liberamente per i lunghi corridoi della San Carlo e curiosare in ogni aula per vedere che sorpresa bambini e maestre hanno in serbo per loro e per i futuri primini.

I giorni dell’attesa sono finalmente terminati, giorni intensi, ricchi di prove, di corridoi occupati da enormi scenografie da colorare, corridoi brulicanti di un festoso via vai dalla propria aula all’aula d’arte per prendere pennelli, tempere e oggetti di ogni genere che serviranno per completare un lavoro curato in modo certosino. Giorni in cui poco alla volta le pareti delle aule diventano come quelle di un museo che mostra l’operosità dei nostri alunni nei mesi appena trascorsi. I bambini non vedono l’ora di identificare la propria opera d’arte e poterla poi mostrare con orgoglio a chi entra in aula e con gli occhi pieni di stupore e meraviglia si lascia abbagliare da tanti capolavori. Finalmente l’open day ha inizio e la scuola è un brulicare festoso di sorrisi e sguardi curiosi.

Da dove iniziare questa giornata ricca di scoperte? Per non perdersi alcuni di loro si lasciano guidare da esperti “ciceroni” di IV che in modo molto professionale illustrano i luoghi in cui ogni giorno condividono con i compagni la propria avventura scolastica. Finalmente si può entrare in classe per vedere i bambini di prima che, armati di pennello e tempera, muovono i primi passi verso il corsivo.

In seconda frizzanti alunni si trasformano per un giorno in insegnanti e cercano di far capire come un solido possegga un volume e quali siano le caratteristiche dei differenti solidi presentati. Inesorabile, dopo ogni insegnamento, giunge il momento dell’l’interrogazione. Ed ecco i nostri alunni che con sguardi divertiti cercano di stanare i propri genitori, che seduti su minuscole seggioline, cercano di farsi sempre più piccoli, per evitare di essere beccati non abbastanza preparati.

In terza ci si può tuffare nel passato per imparare come vivevano gli uomini della preistoria in Val Camonica, ammirando alle pareti riproduzioni di incisioni rupestri che raccontano con dovizia di particolari il modo di cacciare, pregare e vivere la quotidianità.

I ragazzi di quarta sono intraprendenti ed energici e sfruttando il vasto ambiente della palestra hanno condotto i loro ospiti in montagna, tra percorsi ad ostacoli e scalate di pareti rocciose.
In quinta i nostri giganti stanno lavorando da settembre alacremente ed hanno quindi sentito l’assoluta necessità di una dolce parentesi; quale scelta migliore di un viaggio nell’irresistibile mondo del cioccolato? Tra rifacimenti di poesie di Neruda e spot pubblicitari che inviterebbero chiunque all’assaggio ci si può aggirare tra gli alberi del cacao e ascoltare i nostri ormai esperti raccontare quanto imparato in questi mesi, dopo aver visitato a ottobre la fabbrica della Perugina.

C’è ancora del tempo e quindi tutti nell’aula di informatica per vedere come i ragazzi di quinta hanno imparato a programmare un piccolo “Lego Mindstorm”, dandogli indicazioni per muoversi e ballare, o fare una capatina in aula lettura per immergersi in storie nuove ed avvincenti.

Il viaggio è completo, è tempo di dire arrivederci a settembre ai futuri primini… ma prima tutti in auditorium dove il nostro coro, guidato da Valeriya ha preparato un vero e proprio concerto.

Ma in un finale che si rispetti non può certo mancare un brindisi ed un’appetitosa merenda…quindi tutti in mensa dove Lorena invita a brindare e festeggiare i 30 anni della San Carlo e dove le sapienti mani delle nostre infaticabili mamme hanno allestito un vero e proprio banchetto a cui nessuno può resistere. Una parte di questo allestimento è frutto dell’operosità dei nostri ragazzi di quarta che, seguendo le indicazioni di mamma Rosy, mamma Federica e nonna Eleonora, hanno preparato coloratissimi e dolcissimi spiedini di frutta.

Ora l’open day è veramente terminato… anche quest’anno è stata una festa straordinaria!

Anita