È con questa attesa che i ragazzi delle medie vengono accolti dai loro professori il primo giorno di scuola. Il cortile della San Carlo si ripopola così dei suoi studenti, la mattina di mercoledì 12 settembre, mentre la Preside dà a tutti il benvenuto, ricercando in particolare lo sguardo dei nuovi arrivati, i primini, che con curiosità e timore si preparano ad iniziare la nuova avventura.

Perché di questo si tratta: di un cammino – non certo privo di difficoltà – alla scoperta di ciò che di bello e di interessante ci circonda. Con questa prospettiva le giornate di scuola prendono tutto un altro sapore.

Ecco poi le parole di don Costante, che ci ricorda come non sia possibile intraprendere questa strada senza l’aiuto di Chi ci regala anche questa mattinata di sole: “Senza di me non potete fare nulla” (Gv 15,8). E non ci dice che possiamo fare qualcosa, ma proprio che non faremo nulla. Il primo momento, condiviso con i genitori, si chiude allora con la recita dell’Angelus, che ci suggerisce le parole per affidare un inizio così importante.

Dopo una veloce sosta nelle proprie aule, ragazzi e insegnanti si ritrovano in auditorium, dove ad accoglierli c’è un cielo stellato, che si spalanca sullo schermo.
“Costruisce troppo in basso chi costruisce al di sotto delle stelle”.

La frase che ci accompagnerà in questo nuovo anno scolastico viene commentata dal professor Giovagnoni: occorre vivere all’altezza del proprio desidero, custodito dalle stelle, senza accontentarsi di guardare per terra. Siamo del resto fatti per cose grandi, come ci ricordano i canti proposti dai nostri insegnanti e, come sempre in questa occasione, le parole che Thorin rivolge Bilbo, il piccolo hobbit che sarà compagno delle classi prime: “In te c’è più di quanto tu creda”. In mezzo a questo cielo esce allora un canto che non si può trattenere: “Lontano, più lontano delle lontane stelle, riluce la luce più bella che mi fa ancora cantare”.

Pieni di questa consapevolezza, ci precipitiamo al “campone”, dove ci aspetta un grande gioco, lo “scalpo bandieroso”. In palio: il carburante per permettere alle tre navicelle spaziali, una per sezione, di raggiungere la desiderata meta. La nostra mattina, piena di sole e di stelle, si chiude sulle note di due canti che ci consegnano i mattoni per costruire la grande avventura che ci attende e, soprattutto, una compagnia con cui condividerla.

Gloria Fumagalli

 

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