Un’opera educativa che ha come fine ultimo una formazione integrale dei ragazzi, attenta all’esperienza cristiana e capace di valorizzare tutto ciò che vi è di autentico e vero nell’uomo

Il progetto educativo

Educare é introdurre alla realtà totale: questa l’esperienza che la scuola San Carlo Borromeo si propone di attuare. Affinché ciò risulti possibile occorre possedere un’ipotesi esplicativa del reale, cioè una visione del mondo che educhi alla certezza che le cose hanno un significato, che i problemi sono fatti per essere risolti, che esiste una realtà da scoprire essendo essa la fondamentale risorsa che l’uomo ha per realizzare se stesso. Il bambino viene inoltre aiutato a sperimentare la certezza di un Bene più grande, un Destino buono verso cui tutte le cose sono condotte.

La verticalità nel curricolo

I contenuti e gli argomenti di studio vengono declinati in modo tale da diventare possesso effettivo e per la vita. In questo senso, è fondamentale concepire il percorso della scuola secondaria quale naturale completamento del percorso compiuto nella scuola primaria: con il metodo che le è proprio, la secondaria conduce lo studente a possedere le modalità con le quali affrontare le domande e i problemi, ampliando le competenze raggiunte al termine della scuola primaria, in un percorso reale e concreto che si svolge sugli otto anni del ciclo di studi.

Rapporto scuola-famiglia

Il rapporto con la famiglia assume un ruolo fondamentale per il compito che genitori e insegnanti hanno rispetto alla crescita del ragazzo. Esso avviene attraverso una proposta educativa il più possibile unitaria, basata su stima reciproca. Con le famiglie gli insegnanti condividono una preoccupazione educativa a partire da un contesto di riferimento comune: i genitori non attendono dalla scuola solo una qualificata preparazione didattica, ma anche un’attenzione alla globalità della persona ed un aiuto nel compito di accompagnarli nella crescita.

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L’offerta formativa

Introdurre alla realtà significa suscitare con essa una relazione che non si esaurisce con l’apprendimento. L’opera degli insegnanti non consiste solo nella comunicazione del metodo e dei contenuti didattici delle discipline, ma, chiedendo agli allievi applicazione, riflessione critica e studio personale, si tende piuttosto a suscitare un’esperienza che, integrata con tutto il vissuto dell’allievo, ne arricchisce passo dopo passo il patrimonio di conoscenza.

Per approfondire:

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L’educazione è affare di libertà. Vogliamo crescere come uomini e donne liberi.
Ogni giorno occorre impegnarsi con serietà, attenzione allo studio, alla condivisione, all’espressione di un giudizio sulla realtà per creare realmente una scuola di uomini liberi.

 Card. Angelo Scola – Andemm al Domm 2014