Primaria

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Le nostre origini

La scuola primaria si inserisce nella storia della scuola secondaria di I° grado San Carlo Borromeo a partire dall’anno scolastico 2001 – 2002 con una classe prima di quattordici alunni. A decorrere dall’anno scolastico 2002 – 2003 le viene riconosciuto lo status di Scuola Paritaria e Parificata. Compito della scuola è quello di far cogliere, in modo organico e sistematico, i nessi e il senso di ciò che si incontra e conosce. Viene così favorita la crescita globale della persona, offrendo gli strumenti essenziali alla conoscenza.

La scuola opera nel rispetto dell’unità della persona, nella valorizzazione di ciò che ciascun bambino è e sa fare. Questa attenzione determina scelte didattiche ed educative che prediligono ciò che è concreto, percettivo, sensibile come condizione dello sviluppo dell’intelligenza e dell’affettività. Decisiva in questa esperienza di conoscenza della realtà è la figura dell’adulto (coordinatrice, maestro, segretarie, assistenti…), chiamata a porre un’ipotesi di aiuto e di risposta alle domande dell’allievo, e a proporre esperienze in cui l’alunno possa coinvolgersi da protagonista, scoprendo una passione con la quale guardare il mondo ed accorgersi del suo significato.

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Offerta formativa

Nella Scuola primaria il bambino è in una posizione particolarmente favorevole nei confronti della realtà: sta di fronte ad essa come “dato” e guarda le cose e gli avvenimenti per quello che sono attraverso occhi aperti e curiosi. La realtà è origine e fine dell’azione educativa: va scoperta, osservata, interpretata, capita, trasformata.

Strumento e condizione perché ciò accada è fare esperienza, cioè introdursi (stare) nella realtà con una domanda di significato. L’esperienza è una modalità concreta per conoscere, non è un puro provare né una semplice somma di attività, ma un percorso all’interno del quale il bambino è sollecitato a trovare il significato di ciò che fa, a legarlo alla propria persona e alla propria storia, in modo da accrescere la consapevolezza di sé insieme alla scoperta di aspetti peculiari della realtà.

La proposta didattica si indirizza in modo particolare su quelle discipline – italiano e matematica – che si caratterizzano per la loro funzione formativa, sia per il nesso più esplicito e costante con la realtà, sia per la possibilità di incrementare le capacità di lettura di essa. Le altre discipline si rendono necessarie a completamento della proposta didattica.

Tempo scuola

In ottemperanza alla revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’Infanzia e del Primo ciclo di Istruzione ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del Decreto – Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, la scuola adotta l’orario settimanale di 27 ore. `{`Dal decreto Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89.`}` Il tempo scuola comprende:

Si articola in cinque mattine dalle 8.00 alle 13.00 e in un pomeriggio (lunedì) dalle 14.00 alle 16.00. Alla base di questa scelta c’è la convinzione che la scuola è un’esperienza significativa, ma non totalizzante. All’interno dell’attività curricolare vengono proposti incontri con specialisti per approfondimenti didattici, testimonianze, esperienze significative quali: uscite didattiche, visite a musei e mostre, spettacoli teatrali, gesti comuni a tutte le classi.

Le uscite didattiche, commisurate alle diverse età e proposte dalla I alla V, hanno lo scopo di proporre agli alunni un’esperienza diretta, soprattutto relativa ai nuclei tematici disciplinari ed educativi dell’anno, affinché questi divengano più facilmente patrimonio personale. Sono proposte come momento conclusivo di un argomento trattato o come introduzione ad uno nuovo. Durante la prima settimana di scuola viene proposta un’uscita di inizio anno per introdurre gli alunni al cammino dell’anno scolastico, a partire dall’obiettivo educativo annuale stabilito dal Collegio dei Docenti.Ai soli alunni di quinta viene proposta un’uscita didattico – formativa di più giorni in un luogo di particolare bellezza e attinente a un argomento di studio significativo della classe stessa.

La passione e l’impegno della compagnia educante, che decide in libertà di condividere con colleghi e alunni “pezzi” di bellezza e di amicizia, è la scintilla che mette in movimento il bambino rendendolo protagonista attivo di ciò che sperimenta.

  • Doposcuola (dalla prima alla quinta)
    La scuola si fa carico del bisogno delle famiglie di un tempo scuola pomeridiano, offrendo un servizio di doposcuola nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì con il seguente orario: ore 13.00 – 14.00 pranzo e gioco; ore 14.00 – 16.00 compiti e iniziale studio. Scopo primario del doposcuola è lo svolgimento del lavoro assegnato guidato da un’insegnante. Possono essere scelti al momento dell’iscrizione uno, due, tre o quattro pomeriggi di due ore. Ci si può iscrivere ad un’ora di doposcuola solo se si frequenta un’attività laboratoriale.
  • Attività di Compiti Point
    La scuola propone percorsi individuali o in piccolo gruppo di potenziamento delle abilità di letto-scrittura, calcolo, comprensione del testo e di acquisizione di strategie di studio efficaci per gli alunni con bisogni educativi speciali in collaborazione con gli educatori e gli insegnanti specializzati nelle difficoltà di apprendimento dell’Associazione Compiti Point (www.compitipoint.it).
  • Laboratori didattici (dalla seconda alla quinta)
    La scuola organizza corsi pomeridiani in continuità con l’azione educativa che la caratterizza, generalmente legati al percorso didattico di ogni classe. I corsi si diversificano con le seguenti modalità: educazione motoria, laboratorio di teatralità, laboratorio di arte, coro, laboratorio di cucina…
  • Corso di robotica (classe quinta)
    Attraverso un percorso narrativo si struttura una serie di passi incrementali volti alla scoperta della robotica e dei paradigmi fondamentali della programmazione informatica. La robotica ha la particolarità di rendere evidente lo svolgersi del programma realizzato e di richiedere di associare la parte costruttiva con la parte informatica.
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Lingua Inglese nella scuola primaria

L’apprendimento della lingua inglese contribuisce alla formazione integrale della personalità del bambino, in quanto lo aiuta a sviluppare risorse linguistiche e culturali che aumentano la sua capacità di azione nel reale, anche oltre i confini nazionali. L’insegnamento della lingua inglese nella Scuola Primaria tiene conto della maggior capacità del bambino di appropriarsi spontaneamente di modelli di pronuncia e intonazione, riproducendo correttamente ritmi e cadenze. Le attività didattiche si basano su un approccio orale-comunicativo che segue la naturale propensione del bambino a interagire e “fare” con la lingua, focalizzando l’attenzione sul significato del messaggio piuttosto che sulla forma.

In tutte le classi dalla prima alla quinta un docente madrelingua lavora in compresenza con l’insegnante specialista per un’ora a settimana per permettere ai bambini di interiorizzare la giusta pronuncia e entrare nel vivo della lingua, stimolandoli ad usarla con fiducia nelle diverse situazioni comunicative per parlare di sé, esprimere i propri bisogni, fare domande e dare risposte. Durante il primo anno di scuola l’insegnante madrelingua affianca l’insegnante di arte per un’ora ogni due settimane; per le classi seconde è previsto un percorso CLIL di dieci ore annuali nelle lezioni di educazione fisica; le classi quinte preparano una class assembly in cui, attraverso parole, immagini e canzoni, raccontano ai genitori il lavoro svolto durante l’anno.

L’impiego della metodologia CLIL permette di aumentare l’esposizione dei bambini all’inglese favorendo un approccio esperienziale alla lingua straniera: l’esperienza concreta del manipolare in arte e del muoversi in educazione fisica rende lo stimolo linguistico comprensibile, cioè gli alunni associano con immediatezza il significato linguistico all’esperienza effettuata e potenziano la loro competenza funzionale nella lingua.

La programmazione di arte e di educazione fisica non subisce tagli o ridimensionamenti. La compresenza dell’insegnante madrelingua con gli insegnanti specialisti permette di passare da una lingua all’altra nel caso sia necessario offrire dei chiarimenti.

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Scuola San Carlo Borromeo

La scuola San Carlo si ispira ai principi costituzionali della Repubblica Italiana e si inserisce nella tradizione educativa della Chiesa Cattolica, fondata sulla certezza che Cristo è il senso della vita e della storia e, di conseguenza, anche dell’esperienza educativa.

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